Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

Gioco d’azzardo patologico
Progetti per la prevenzione

L’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine partecipa alle iniziative del comune di Udine nella lotta contro il gioco d’azzardo.

25 maggio

La SOC Dipartimento delle Dipendenze ASUIUD partecipa al progetto ideato dal Comune di Udine che ha come obiettivo “la dismissione di macchinette per l’azzardo e la promozione di una cultura del gioco positivo”. Il progetto si sviluppa con varie  iniziative che coinvolgeranno la popolazione e in particolare i giovani.

Tra queste vi è l’evento di  sabato 26 maggio,  in  occasione della “Giornata mondiale del gioco” promossa a livello internazionale dall'International Toy Library Association (ITLA):  il centro storico di Udine sarà interessato da molteplici e diversificate attività di carattere ludico, rivolte alla cittadinanza, con lo scopo di promuovere il gioco sano e di contribuire alla  rivitalizzazione del centro storico  e al miglioramento della qualità della vita e dell'offerta turistico-ricreativa. I  luoghi interessati saranno il Castello di Udine , il Giardino del Torso e la Ludoteca di via del Sale: dalle ore 16 alle ore 20, vi si terranno laboratori, esposizioni, proiezioni, giochi, animazioni e altre attività ludico-sportive.

La legge regionale n° 1 del 14 febbraio 2014 “Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo” consente di attivare degli interventi preventivi, che vengono selezionati con procedure di bandi e gare pubbliche, e i cui soggetti attuatori sono rappresentati da comuni, scuole, polizie locali, associazioni di volontariato sociale, associazioni dei consumatori, imprese sociali, ecc.. Tali interventi sono sviluppati al fine di prevenire e rimuovere le cause che generano la dipendenza della ludopatia e sono realizzati con modalità di co-progettazione e parternariato con i Servizi pubblici delle Dipendenze.

Si stima che nella nostra regione i giocatori “problematici” rappresentino lo 0,5% della popolazione e quindi 6.000 persone circa. I numeri sembrano modesti  ma, nonostante ciò , sono ben visibili le conseguenze drammatiche di tale fenomeno: gli alti costi a livello sociale, familiare e sanitario  che il gioco d’azzardo provoca, fanno di esso non un fenomeno isolato, ma una questione di salute pubblica che si ripercuote fortemente sulla sfera comunitaria e sociale.

doc Comunicato stampa 127.5 kB