FAQ - Vaccinazioni (aggiornate al 3 maggio 2017)

Cosa è successo di preciso?  

A seguito delle prime segnalazioni pervenute, nell’ultima settimana di Aprile sono stati effettuati degli esami di controllo sui bambini vaccinati a Codroipo dalla Assistente Sanitaria P.E. nel periodo 2009-2015, ed è risultato che molte delle dosi somministrate potrebbero non essere state somministrate correttamente.    Pertanto si ritiene che l’Assistente Sanitaria P.E. abbia “fatto finta” di eseguire una parte delle vaccinazioni, ma non abbia in realtà iniettato i vaccini.

La task force attivata da Regione FVG, ASUIUD ed AAS 3, con il supporto delle Università di Udine e Trieste, ha pertanto deciso di mettere in pratica il piano straordinario di intervento rapido (denominato VACCINARE-SÌ ) che era stato predisposto nei giorni scorsi per il caso che si fosse realizzata questa eventualità.

Già da martedì 2 maggio è iniziata la campagna straordinaria di vaccinazione nella popolazione pediatrica del Medio Friuli, al fine di dare certezza di completa copertura a tutti i nostri bambini.

Da che anno a che anno ha  operato l'assistente sanitaria?
E' stata assunta il 16 novembre 2009 ed ha lavorato a Codroipo fino al 18 dicembre 2015.
Dove?
Nella ex Azienda 4 Medio Friuli, prevalentemente a Codroipo.
Chi verrà richiamato?  Quanti sono i bambini/ragazzi da richiamare ?

Complessivamente, i bambini/ragazzi che verranno richiamati nel Medio Friuli sono circa 5.400, a cui vanno aggiunti alcuni altri casi vaccinati da PE in altri Distretti della ex ASS 4 (poche decine per distretto) e gli adulti, per un numero complessivo totale fra 6.000 e 7.000

Per primi, verranno richiamati i bambini/ragazzi che hanno effettuato l’intero ciclo di vaccinazioni in giorni in cui era effettivamente in servizio P.E. (giorni compresi fra il 16 novembre 2009 e il 18 dicembre 2015): si tratta complessivamente di 2.400 bambini/ragazzi.   Tutte le famiglie verranno chiamate entro metà maggio e verrà fissato un appuntamento per eseguire le vaccinazioni entro maggio.

Successivamente, verranno richiamati tutti gli altri 3.000, che hanno effettuato solo una parte delle vaccinazioni (per ciascun tipo) nei giorni in cui era in servizio P.E., e quindi hanno effettuato una parte delle loro vaccinazioni in giorni in cui P.E. non era in servizio.

In tutti i casi cui serve, alla prima dose seguiranno i richiami, come di consueto.  L’intero piano straordinario “VACCINARE-SÌ” sarà completato entro l’anno.

Quante sono le vaccinazioni “dubbie”?

Le vaccinazioni che sono state eseguite a Codroipo in giorni in cui P.E. era in servizio sono complessivamente:

  • Esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, emofilo B, epatite B): 7.500                                  
  • MMRV (morbillo, parotite, rosolia, varicella): 4.000                                                                             
  • Meningococco (meningococco C): 2.000                                                                                                
  • Pneumococco: 4.700                                                                                                                                
  • TBE (encefalite da zecche): 350     
  • HPV (papilloma virus): 1.800    

Ovviamente, in realtà, la maggior parte di queste vaccinazioni sono andate a buon fine, perché somministrate da un altro vaccinatore (e non escludiamo affatto che anche una parte delle vaccinazioni effettuate da P.E. sia stata realmente somministrata).  Tuttavia, abbiamo deciso di seguire il principio di massima precauzione, e di ripetere TUTTE le dosi somministrate nei giorni in cui era in servizio P.E.

Infatti, non è possibile sapere se il singolo bambino ha fatto tutte le dosi in maniera adeguata, e quindi se la protezione che ha ricevuto si manterrà per tutta la vita (o per tutto il tempo previsto), come ci aspettiamo.     Poiché fare una vaccinazione in più non comporta alcun rischio per il bambino, nel dubbio è preferibile rifarla.

Ricordiamo che dopo le vaccinazioni (come dopo le malattie naturali) l’organismo produce degli anticorpi specifici, che da quel momento in poi proteggono dalla malattia.   Dopo una sola somministrazione del vaccino, gli anticorpi vengono prodotti dall’organismo ma poi tendono nel tempo a scendere (in modi diversi da vaccino a vaccino, come da malattia a malattia).  E’ proprio per questo che si fanno “i richiami”, con frequenze appositamente studiate perché in questo modo la protezione persiste poi per molti anni o per tutta la vita.     Nei casi in cui non siamo sicuri che tutte le dosi siano state somministrate, è preferibile (ri)somministrare tutte le dosi dubbie: in questo modo siamo sicuri di dare il massimo di protezione ai nostri bambini.  

Ma complessivamente, qual è il livello di copertura vaccinale della popolazione del Medio Friuli, attualmente?

Bisogna tener conto di diversi elementi:

  • le vaccinazioni dubbie sono solo quelle effettuate nei giorni in cui P.E. faceva vaccinazioni, ma nella maggior parte di questi giorni lavoravano anche altri vaccinatori, che effettuavano le vaccinazioni regolarmente
  • i bambini/ragazzi che oggi potrebbero essere del tutto “scoperti” sono solo quelli che hanno fatto tutte le dosi con P.E.   Chi ha fatto dosi anche con altri vaccinatori, attualmente ha una copertura, almeno parziale.   Il problema è che non siamo sicuri che la protezione che questi bambini hanno adesso duri per tutta la vita (o per il tempo previsto per ciascuna vaccinazione)
  • già da fine 2015 P.E. non lavora più a Codroipo, per cui tutti i bambini che hanno fatto altre vaccinazioni nel 2016-2017 hanno una copertura, almeno parziale

Pertanto, considerando tutto ciò, stimiamo che in questo momento il tasso di copertura almeno parziale nella popolazione che ha accettato le vaccinazioni è:

TASSO DI COPERTURA ALMENO PARZIALE NEL DISTRETTO DI CODROIPO

(NELLA POPOLAZIONE CHE HA ACCETTATO LE VACCINAZIONI)

  bambini
fra 0 e 6 anni
bambini e ragazzi
fra 7 e 17 anni
tutti
(fra 0 e 17 anni)
ESAVALENTE
(difterite, tetano, pertosse, poliomielite, emofilo B, epatite B)
almeno 94% 100% almeno 98%
MMR(V)
(morbillo, parotite, rosolia, varicella)
almeno 76% almeno 95% almeno 88%

NB: LA STIMA NON COMPRENDE I BAMBINI DELLE FAMIGLIE CHE HANNO RIFIUTATO LE VACCINAZIONI ED I BAMBINI CHE NON HANNO POTUTO ESSERE VACCINATI PER PROBLEMI SANITARI.

Questi tassi di copertura relativamente elevati nella popolazione che ha accettato le vaccinazioni spiegano perché non si sono presentati focolai epidemici in questi anni.    Tuttavia, la protezione prodotta da cicli potenzialmente non completi sarebbe soggetta a calare nel tempo, e quindi potrebbe non durare tutta la vita (o per il tempo previsto per ciascuna vaccinazione).   E’ per questo che è stato deciso di adottare il principio di massima precauzione, e di (ri)somministrare tutte le “vaccinazioni dubbie” (come sopra definite).

Fortunatamente, anche se 6 anni sono molti, rispetto alla vita della comunità sono ancora un periodo breve, nel quale la cosiddetta “immunità di gregge” ha funzionato.

Cosa dobbiamo fare adesso?

Non c'è urgenza, non ci sono pericoli immediati. Però le vaccinazioni sono troppo importanti, per cui richiameremo tutti i bambini per i quali non abbiamo certezza di completa copertura.  

Fortunatamente, anche se 6 anni sono molti, rispetto alla vita della comunità sono ancora un periodo breve, nel quale la cosiddetta “immunità di gregge” ha funzionato.

Non dimentichiamo poi che i bambini che stiamo richiamando sono molti perché si è deciso di usare il principio di massima precauzione.   In realtà, la stragrande maggioranza è già protetta o parzialmente protetta: il problema è che non possiamo avere la matematica certezza che la protezione di ciascuno sia completa e perduri per tutta la vita (o per il tempo previsto per ciascuna vaccinazione).

Sono spaventata: mio figlio è protetto?  Cosa devo fare io per mio figlio?

Non c'è urgenza, non ci sono pericoli immediati. Le vaccinazioni sono importanti e quindi l’AAS 3 sta richiamando tutti i singoli bambini per i quali non c’è l’assoluta certezza di una copertura pienamente adeguata e duratura nel tempo.   Tutti i bambini verranno richiamati singolarmente entro il mese di maggio, grazie ad un piano straordinario che vede già riunite tutte le migliori forze della Regione.     Il nostro personale ha iniziato a fare le prime telefonate già da martedì 2 maggio.    Dati i numeri in questione, ci vorranno comunque alcuni giorni per raggiungere tutti.   Contiamo di riuscire a contattare tutti i casi “in priorità 1” in  già entro metà maggio.

Io credo che mio figlio abbia fatto alcune vaccinazioni con PE ed altre con un’altra Assistente Sanitaria.  Cosa devo fare?

Si tratta dei casi più frequenti.   In questi bambini, per dare la migliore copertura, riteniamo sia meglio ripetere tutte le vaccinazioni per le quali abbiamo dei dubbi.   Stiamo pertanto richiamando tutti i casi che sono stati vaccinati nelle sedute in cui era in servizio P.E.   

Ma io non mi ricordo se è stato vaccinato da lei o da qualcun altro.  E se gli rifaccio una vaccinazione che ha già fatto? 
Non c’è alcun problema.  Rifare una vaccinazione che è già stata fatta non crea alcun problema di salute, per cui nel dubbio è preferibile rivaccinare, in modo da essere sicuri di dare una protezione completa e duratura al proprio bambino.
Nella mia tessera vaccinazioni c’è una firma diversa da quella di P.E.: non basta questo per essere sicuri che mio figlio è stato vaccinato?

La firma sulla tessera vaccinazioni non attesta quale operatore abbia personalmente effettuato la vaccinazione, e quindi non può essere utilizzata a questo fine.

Non converrebbe fare degli esami di laboratorio, prima di rivaccinare tutti?

Gli esami di laboratorio fatti finora dall’Azienda rispondevano alla necessità, per il sistema sanitario, di verificare se gli stessi problemi evidenziati nell’ULSS “Marca Trevigiana” potevano essersi presentati anche nel Medio Friuli.  Si è verificato che è così, e quindi si sono intraprese tutte le azioni necessarie per risolvere il problema sanitario e per tenere pienamente informata la popolazione.   Non servono altri esami, perché nella stragrande maggioranza dei casi gli esami non potrebbero dirci se la protezione almeno parziale, che i bambini adesso hanno, durerà per tutta la vita (o per il tempo previsto per ciascuna vaccinazione).

Si possono fare gli accertamenti per tutti i tipi di vaccini?

No, per alcuni vaccini non esiste un test affidabile circa i livelli di protezione, per cui l'efficacia del vaccino è valutata attraverso le evidenze cliniche.   Nel caso specifico, comunque, i test traccianti ci hanno detto che non possiamo essere sicuri che la signora P.E. abbia fatto davvero le tutte vaccinazioni; per questo, nel dubbio è preferibile rifarle.

A me non interessa nulla, io voglio comunque fare il prelievo

Per i motivi che abbiamo spiegato sopra, i prelievi che potevano dire qualcosa sono già stati fatti.   Non possiamo avere certezza che P.E. abbia fatto davvero tutte vaccinazioni, e quindi, per il principio di massima precauzione, i migliori esperti della Regione hanno deciso che è meglio rivaccinare tutti.    

Fare i prelievi ad altri bambini non servirebbe a nulla, sarebbero manovre invasive che non aumenterebbero la sicurezza di chi le subisce.   

Se ciò nonostante lei vuole fare un prelievo – pur inutile – a suo figlio, non possiamo impedirglielo.   Si rivolga allo sportello del Distretto a Codroipo e le verrà prenotato l’appuntamento.    La informiamo che in questo caso il prelevo sarà a pagamento, trattandosi di una prestazione non necessaria.

Ma io sono sicura che a fare le vaccinazioni al mio bambino non è stata P.E.

 Ci sono solo 2 casi in cui si può essere certi che il vaccino è stato somministrato correttamente:

  1. I genitori ricordano con certezza che a fare tutte le vaccinazioni non è stata l’assistente sanitaria P.E.
  2. Il bambino è stato vaccinato prima del 16 novembre 2009 o dopo il 18 dicembre 2015

Nell’incertezza, poiché fare una vaccinazione in più non dà alcun problema di salute, è meglio rivaccinare.    Non serve quindi che i genitori si preoccupino di ricostruire con precisone cose accadute tanto tempo fa.  

Mio figlio di 4 anni ha avuto di recente la varicella ed era stato vaccinato. E’ colpa di P.E.?

Sappiamo bene che anche quando le vaccinazioni sono regolari qualche caso di malattia può capitare.

E’ importantissimo che tutti vengano vaccinati anche per questo, proprio perché così i pochi bambini che non possono vaccinarsi e i pochi bambini che non rispondono al vaccino sono comunque protetti dal contagio (è l’effetto “immunità di gregge”).

Ma perché avete fatto gli esami solo a 200 bambini, invece che a tutti?

La campagna di prelievi predisposta dalle Aziende Sanitarie con il supporto delle Università di Udine e di Trieste è stata finalizzata a verificare se P.E. aveva compiuto il suo dovere.

Poiché il prelievo ai bambini, specie quelli più piccoli, è una manovra invasiva che è bene adottare solo in caso di necessità, è stato scelto di fare il prelievo esattamente a tutti i bambini ai quali serve, per rappresentare con precisione la realtà dei vaccinati dalla Assistente Sanitaria P.E., evitando di esporre tutti i soggetti ad un disagio inutile.

Di seguito formiamo qualche spiegazione più approfondita.  

Dopo le vaccinazioni (come dopo le malattie naturali) l’organismo produce degli anticorpi specifici, che da quel momento in poi proteggono dalla malattia.   Dopo una sola somministrazione del vaccino, gli anticorpi vengono prodotti dall’organismo ma poi tendono nel tempo a scendere (in modi diversi da vaccino a vaccino, come da malattia a malattia).  E’ proprio per questo che si fanno “i richiami”, con frequenze appositamente studiate perché in questo modo la protezione persiste poi per molti anni o – per alcune malattie – per tutta la vita.     Gli esami ci dicono se il bambino ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ma non ci possono dire se ha ricevuto abbastanza dosi da far durare la protezione per tutto il tempo previsto o per tutta la vita.    Per questo, fare gli esami a tutti i bambini che hanno avuto anche una o più vaccinazioni da P.E. non servirebbe a nulla.   

Abbiamo quindi deciso di rivaccinare tutti: solo in questo modo siamo sicuri di dare il massimo di protezione ai nostri bambini.  

Ma iniziare il ciclo vaccinale a 3-4 anni anziché a 2 mesi darà la stessa protezione?

Certamente! La risposta immunitaria del bambino è eccellente e una volta completato il ciclo di vaccinazioni necessarie la protezione è assicurata per lungo tempo fino alla data di eventuali successivi richiami. Questi saranno necessari solo per alcune tipologie di vaccini (es. difterite, tetano, pertosse).

E’ importante sottolineare che il ritardo dell’esecuzione del vaccino rappresenta un fattore di rischio nel periodo di non copertura, ma non diminuisce per nulla la successiva efficacia della vaccinazione.

Come possiamo restare aggiornati?

Abbiamo attivato diversi canali di informazione:

  1. sul sito internet della AAS 3 ( www.aas3.sanita.fvg.it ) è stato attivato un mini-sito dedicato, in cui sono pubblicate tutte le informazioni e c’è una “sezione FAQ” con le più frequenti domande e risposte
  2. è attiva una casella e mail dedicata a cui si possono inviare le proprie domande:  vaccinaresi@aas3.sanita.fvg.it
  3. chi vuole, si può anche iscrivere al servizio whatsaas3  (le istruzioni sono sul sito internet della AAS 3), e ricevere così sul proprio telefonino gli aggiornamenti
  4. c’è infine un numero verde, attivo dalle 17.00 alle 21.00 di tutti i giorni, inclusi sabati e festivi: il numero da chiamare è  800 423 445.    Abbiamo scelto l’orario serale e la copertura anche dei giorni festivi anche per facilitare le famiglie, pensando che sia l’orario più comodo.   
  5. Fin dal primo giorno abbiamo regolarmente prodotto comunicati stampa aggiornati, e ci impegniamo a continuare così

Tutte queste informazioni vengono anche diffuse sulla stampa locale, comunicate ai Sindaci del Medio Friuli, ai Pediatri e ai Medici di Famiglia.

Cosa si sta facendo per risolvere il problema?

L’AAS 3, insieme all’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine e alla Regione, ha attivato una task force con i migliori esperti (inclusi Università di Udine e Trieste) per valutare la situazione e prendere i provvedimenti utili.

Per prima cosa si è deciso di fare un numero adeguato di prelievi del sangue a bambini vaccinati da PE.   Poiché è risultato che non possiamo essere certi della corretta esecuzione di tutte vaccinazioni fatte da P.E., tutti i singoli bambini che potrebbero essere stati vaccinati da PE verranno richiamati attivamente dal nostro personale, per fare le vaccinazioni mancanti.

Man mano che la task force dispone di nuove notizie, queste vengono rese pubbliche attraverso tutti i canali a disposizione.   Infatti, la prima importante decisione che è stata condivisa è quella di garantire la massima trasparenza e informazione.   Per questo nella task force sono presenti in prima persona anche rappresentanti dei Sindaci. Fin dalla prima riunione queste presenze sono state importanti per tenere ben saldo al centro l’esclusivo interesse delle famiglie e delle persone.    I Sindaci del Medio Friuli, che abbiamo incontrato domenica pomeriggio, ci hanno chiesto di predisporre una lettera da inviare a tutte le famiglie, ed ora il Direttore di Distretto, dott.ssa Regattin, la sta preparando.

In più, abbiamo chiesto anche la presenza al tavolo di rappresentanti dei cittadini, quali Cittadinanzattiva.

Anche i Pediatri di Libera Scelta ed i Medici di Medicina Generale sono coinvolti e informati, e sono disponibili a spiegare alle famiglie la situazione e cosa è utile fare. 

Fin dal primo giorno abbiamo regolarmente prodotto comunicati stampa aggiornati, e ci impegniamo a continuare così.

 

Le vaccinazioni sono un tema importante, e i cittadini hanno diritto di sapere, di essere informati e di scegliere con la propria testa