Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

Trans-glioma - Nuove terapie per il glioblastoma tramite una piattaforma di ricerca transfrontaliera traslazionale

Responsabile Miran Skrap e Carla Di Loreto
SOC SOC Neurochirurgia e Istituto di Anatomia Patologica
Bando Programma Interreg V-A Italia-Slovenia
Promotore Lead Partner - Università di Lubiana (Slovenia)
Finanziamento totale 1302252.49 €
Finanziamento ASUIUD 294094.15 €
Scadenza 31 marzo 2020
Descrizione del progetto

Obiettivo Complessivo del Progetto: Incrementare la cooperazione tra soggetti chiave operanti nel campo biomedico quali istituti di ricerca, università e aziende per promuovere il trasferimento di innovative tecniche biomedicali in ambito oncologico, e nello specifico del glioblastoma, aumentando la competitività nel settore della ricerca oncologica.

Sintesi del progetto: Il progetto affronta le sfide identificate dalla Strategia Europa 2020 per la Crescita Intelligente, dal PO Italia-Slovenia, e dalle strategie di Smart Specialization delle aree programma. L'obiettivo generale è di incrementare la cooperazione tra soggetti chiave del campo biomedico (istituti di ricerca, ospedali, niversità e aziende) per promuovere il trasferimento di tecniche biomedicali innovative in ambito oncologico, e nello specifico del cancro al cervello (glioblastoma). Il cambiamento prevede la capitalizzazione dei risultati del precedente progetto GLIOMA (2007-2013) sul valore prognostico dei biomarcatori scoperti; l'upgrade consiste nel validare queste prognosi su un'ampia casistica e utilizzarle per passare alla fase successiva, l'identificazione dei migliori approcci terapeutici. Il rafforzamento di questa rete transfrontaliera aumenterà la competitività nella ricerca e nella cura. Gli output sono: un software open source per analizzare i dati contenuti nelle bio-banche dei partner, l'identificazione di target farmacologici personalizzati per pazienti, il coinvolgimento di 3 istituti di ricerca, 2 aziende sanitarie e 1 PMI PP con altre PMI coinvolte. Ne beneficeranno ricercatori, medici, studenti, PMI, spin-off e start-up, oltre ai pazienti. L'approccio prevede come base una massa critica di centri di eccellenza e il trasferimento dei risultati della ricerca al mercato. E' necessario un approccio transfrontaliero perchè solo coinvolgendo competenze specifiche ma differenti, presenti nell'area programma, è possibile raggiungere tale massa critica ed i conseguenti risultati. Il progetto è innovativo perchè introduce la "medicina di precisione" nell'individuare il profilo genomico del tumore, del microambiente e delle cellule derivate dai pazienti (sia staminali di glioma che staminali glioma-associate), identificando nuovi bersagli farmacologici personalizzati, con la possibilità di identificare nuove cure per una malattia ad oggi incurabile.

Risultati principali: Aumentata cooperazione tra i centri di ricerca e le PMI del settore biomedicale nell'area programma attraverso una rete duratura transfrontaliera per lo sviluppo congiunto di innovative tecniche biomedicali nell'ambito del glioblastoma, che miglioreranno la conoscenza e la competitività nella cura oncologica. L'aumento della cooperazione è necessaria per il progetto stesso, che richiede sia l'ccellenza scientifica dei centri di ricerca e atenei, sia le competenze tecnologiche dell'azienda partner, sia il peso istituzionale dei partner associati. Sono necessari skill diversi e complementari per ottenere risultati scientifici rilevanti, poichè la ricerca di laboratorio deve essere corroborata sia da una collezione di informazioni ampia e di qualità (la piattaforma per la gestione della bio banca), sia dall'analisi dei dati raccolti su larga scala. L'aumento della collaborazione sarà facilitato dalla precedente esperienza nel progetto GLIOMA che coinvolgeva la maggior parte dei partner attuali e potenzierà anche i risultati scientifici e il relativo impatto sociale, dato che si sfrutterà il lavoro precedentemente svolto sui fattori prognostici del glioblastoma, li si validerà su ampia scala e si passerà alla fase successiva fondamentale, quella terapeutica. Il partenariato intende continuare la collaborazione e diventare un gruppo di riferimento per la ricerca e la potenziale cura del glioblastoma nella regione transfrontaliera, estendendosi ai Balcani Occidentali, al Sud Europa e su scala internazionale; soltanto la continuazione di questa rete in modo duraturo può garantire tale reputazione e l'impatto della ricerca svolta a livello globale. Un'intensa attività di trasferimento tecnologico, inoltre, assicurerà lo sfruttamento dei risultati da parte di aziende esterne, aumentando il loro potenziale di commercializzazione, e in generale di innovazione in campo oncologico, migliorando la competitività dell'area transfrontaliera in questo campo.

 


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