Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

Adozioni

 

SEDE

Consultorio Familiare: terzo piano, via San Valentino, 18 - 33100 Udine (UD)
 

ORARI

 

TELEFONO

0432 553617

FAX

0432 553616 

EMAIL

 consultorio.udine@asuiud.sanita.fvg.it 

L’ASUIUD ha costituito nel 2000 il Gruppo adozioni nell’ambito dell’attività dei consultori familiari presenti sul territorio. 

Il Gruppo adozioni è sovradistrettuale ed è nato al fine di riorganizzare l’attività riguardante le adozioni e di rispondere adeguatamente alle richieste in conformità al dettato delle leggi vigenti; risponde ai mandati del Tribunale per i Minorenni riguardo alle dichiarazioni di disponibilità all’adozione nazionale e internazionale provenienti da tutto il territorio di riferimento dell’ASUIUD,

Il Gruppo adozioni, composto da psicologi e assistenti sociali, svolge le seguenti funzioni:

  • informative e formative
  • di chiarimento e di sostegno
  • di valutazione dell’idoneità dei coniugi e delle famiglie aspiranti all’adozione
  • di monitoraggio e di valutazione dell’andamento dell’affido pre-adottivo e del primo anno di inserimento del minore in famiglia
  • di consulenza e di sostegno durante il post-adozione.

Il Protocollo Regionale in materia di adozione internazionale

La definizione dei protocolli operativi per le adozioni internazionali costituisce un elemento cardine per accompagnare nel migliore modo possibile le coppie nel loro percorso di avvicinamento all’adozione e per sostenerle successivamente all’arrivo del minore, cercando di favorire la sua integrazione nel nuovo contesto sociale e familiare e l’equilibrato sviluppo della sua persona.

Cos’è l’adozione

L’adozione è l'istituto giuridico che garantisce al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia.

Tutta la disciplina sull’adozione si fonda sul diritto di un minore a essere educato nell’ambito della propria famiglia. 

Effetti dell’adozione

Con l'adozione:

  • cessano i rapporti verso la famiglia di origine del minore adottato
  • l’adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti dei quali assume e trasmette il cognome
  • l’adottato ha diritto a essere informato sulla sua condizione di figlio adottivo da parte dei genitori
  • l’adottato può accedere alle informazioni che riguardano la sua origine e l’identità dei genitori biologici:
    • compiuti 25 anni
    • compiuti 18 anni, solo se sussistono “gravi e comprovati motivi attinenti alla sua salute psico-fisica”
    • mai se non è stato riconosciuto alla nascita o se uno dei genitori ha dato il consenso all’adozione a condizione di rimanere anonimo

Chi sono i minori che possono essere adottati e chi può dichiararsi disponibile all'adozione

In Italia sono dichiarati adottabili dal Tribunale per i Minorenni i minori (0 – 18 anni) in situazioni di abbandono, privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di assistenza non sia dovuta a causa di forza maggiore di carattere transitorio.

I requisiti per la dichiarazione di disponibilità all’adozione internazionale e nazionale sono previsti dalle leggi vigenti. 
Gli aspiranti genitori devono essere in grado di educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare. 
Inoltre:

  • devono essere uniti in matrimonio da almeno 3 anni oppure raggiungere tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale. Tra i coniugi non deve sussistere separazione personale neppure di fatto
  • devono avere una differenza d’età con il minore non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 45 anni. Tale limite può essere derogato dalle condizioni previste dall’art. 6 della legge 149/2001

 

Primi contatti

Le coppie che desiderano accostarsi all’adozione possono telefonare agli operatori dei Consultori Familiari dei Distretti Sanitari di residenza per concordare un primo colloquio informativo e di conoscenza. 
Le coppie verranno in seguito contattate direttamente dal Gruppo adozioni per essere invitate a partecipare ai gruppi informativo-formativi organizzati presso il Distretto Sanitario di Udine - Via San Valentino, 18 – Udine.

Le attività del Gruppo adozioni nel percorso adottivo

Prima fase
Le famiglie residenti sul territorio dell’ASUIUD disponibili all’adozione sono invitate a seguire i seguenti passaggi:

  • Colloquio informativo

Incontri di informazione-formazione 
in conformità all’art. 29-bis comma 4 della legge 476/98, il Gruppo adozioni organizza periodicamente 3 incontri di gruppo a cadenza settimanale, in orario pomeridiano, aperti alla partecipazione di circa 10 coppie, 
È preferibile che le coppie partecipanti non abbiano ancora presentato la dichiarazione di disponibilità al Tribunale per i Minorenni, anche perché l’obiettivo degli incontri è quello di orientare le coppie verso una maggiore conoscenza delle tematiche dell’adozione in modo da favorire scelte consapevoli. 
Temi trattati:

  • la legislazione in materia di adozione nazionale e internazionale
  • il Tribunale per i Minorenni e il mandato ai Servizi
  • il percorso dell’adozione
  • tipologia delle famiglie d’origine dei bambini
  • realtà dei bambini: abbandonati, allontanati, istituzionalizzati
  • bisogni degli adulti – bisogni dei bambini
  • risorse degli adulti – risorse dei bambini
  • comunicazione affettiva
  • il bambino ideale – il bambino reale
  • l’abbandono, gli abbandoni, le ferite della perdita
  • immaginario e immaginazione
  • la rivelazione
  • gli abbinamenti
  • motivazioni, aspettative, desideri
  • ruolo degli enti autorizzati per le adozioni internazionali
  • Indagine psicosociale

Dopo aver presentato la dichiarazione di disponibilità presso il Tribunale per i Minorenni e quando il Gruppo adozioni riceve il mandato da parte di quest’ ultimo, la coppia viene invitata ai colloqui di indagine psicosociale che sono minimo otto compresa una visita domiciliare.

Al termine del percorso è elaborata e successivamente inviata al Tribunale per i Minorenni la relazione contenente “elementi utili di valutazione” su:

  • personalità dei coniugi
  • rapporto di coppia
  • relazioni familiari e sociali
  • condizioni abitative e lavorative
  • motivazioni dell’adozione
  • disponibilità e capacità affettive ed educative

Seconda fase
In seguito all’arrivo in famiglia del minore adottato sono svolte le seguenti attività:

  • Monitoraggio e sostegno
    Nel corso del primo anno di inserimento del minore, come richiesto dal Tribunale per i Minorenni, la famiglia adottiva viene sostenuta con continuità dal Gruppo adozioni
  • Gruppi di sostegno alla genitorialità adottiva
    Per incoraggiare la condivisione di esperienze e favorire lo sviluppo di una rete di solidarietà e sostegno tra le coppie, sono organizzati piccoli gruppi di genitori adottivi
  • Gruppi di bambini adottati
    Generalmente si svolgono parallelamente a quelli dei genitori con lo scopo di favorire uno spazio di interazione e di gioco

 

L’adozione nazionale

Gli aspiranti genitori adottivi possono presentare la dichiarazione di disponibilità al Tribunale per i Minorenni del territorio di residenza o anche presso altri Tribunali per i Minorenni, purché ne diano comunicazione.
Ogni Tribunale per i Minorenni definisce le modalità di presentazione della dichiarazione di disponibilità e l’elenco dei relativi documenti.
Il Tribunale per i Minorenni di Trieste, esaminata la documentazione, incarica il Gruppo adozioni dell’ Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di svolgere l’indagine psicosociale e di inviare una dettagliata relazione.
La dichiarazione di disponibilità ha validità di tre anni, allo scadere dei quali può essere rinnovata ripresentando la documentazione necessaria per comprovare la permanenza dei requisiti richiesti dalla legge.
Il minore dichiarato adottabile sarà affidato alla coppia o alla famiglia che maggiormente corrisponde alle sue esigenze.
Durante l’anno di affidamento pre-adottivo gli operatori del Gruppo adozioni, incaricati dal Tribunale per i Minorenni, seguono, sostengono e monitorano l’inserimento del minore nella nuova famiglia relazionando periodicamente al Tribunale stesso.
Per tutta la durata dell’affidamento pre-adottivo è nominato un tutore del minore.
Dopo questo periodo il Tribunale per i Minorenni, sentito il parere del tutore e, se ritenuto necessario, quello del minore, emette il decreto di adozione definitiva.

 

L’adozione internazionale

Gli aspiranti genitori adottivi presentano la dichiarazione di disponibilità unicamente al Tribunale per i Minorenni del territorio di residenza.

Il Tribunale per i Minorenni, come per l’adozione nazionale, incarica il Gruppo adozioni dell’ Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di svolgere l’indagine psicosociale e di inviare una dettagliata relazione.

Il Tribunale, sentita la coppia ed esaminata la situazione, pronuncia un decreto motivato attestante l’idoneità o l’inidoneità dei coniugi all’adozione e lo comunica agli interessati.

La coppia in possesso del decreto di idoneità, entro 1 anno dal suo rilascio (pena il decadimento dell’idoneità stessa), deve conferire il mandato a uno degli Enti Autorizzati riconosciuti dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.

L’Ente Autorizzato che accompagna la coppia nel percorso adottivo:

  • organizza iniziative di informazione e preparazione all’adozione internazionale
  • svolge ogni procedura nel Paese estero e comunica l’abbinamento con il minore da adottare
  • trasmette tutta la documentazione riferita al minore, compreso il provvedimento delle Autorità Estere, al Tribunale per i Minorenni e alla Commissione per le Adozioni Internazionali

La Commissione per le Adozioni Internazionali verificata la regolarità del procedimento, autorizza l’ingresso e la residenza del minore adottato in Italia.

Il Tribunale per i Minorenni, dopo le dovute verifiche, dichiara l’efficacia in Italia del provvedimento di adozione e incarica il Gruppo adozioni di riferire, per almeno un anno, sull’andamento dell’inserimento del minore, segnalando le eventuali difficoltà.

Su richiesta della famiglia, il Gruppo adozioni provvede all’invio di periodiche relazioni alle Autorità del Paese d’origine del bambino adottato.

 

Certificato medico di idoneità psicofisica per adozione nazionale e/o internazionale

Il certificato medico di idoneità psicofisica per adozione nazionale e/o internazionale attesta lo stato di buona salute dei coniugi che hanno presentato istanza di adozione o affido di minori.
Qualora l'adozione sia internazionale, il certificato sarà rilasciato secondo le modalità del Paese richiedente e l'interessato dovrà provvedere a fare autenticare la firma del medico presso la Prefettura.
La visita medica per l’accertamento dei requisiti di idoneità è effettuata negli uffici medico-legali dei distretti sanitari dell’ ASUIUD del proprio comune di residenza
La prestazione è gratuita.
Per prenotare la visita medico legale è necessario telefonare al Call Center 0434 223522 da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 18.00, sabato dalle 8.00 alle ore 12.00.
Documentazione necessaria per l’effettuazione della visita: 

  • Documento di identità in corso di validità
  • Tessera sanitaria