Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

Anagrafe bovina - suina - ovina - equina - avicola

Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica

 

Il Ministero della Salute dal 1 gennaio 2000 detiene la Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica (BDN), la quale garantisce: la tracciabilità e la rintracciabilità degli animali e dei loro prodotti, la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico, la programmazione dei controlli in materia di identificazione degli animali, l'erogazione e il controllo dei regimi di aiuto comunitari, le informazioni ai consumatori.

La banca dati comprende 7 anagrafi diverse:

  1. anagrafe bovina
  2. anagrafe ovina e caprina
  3. anagrafe suina
  4. anagrafe avicola
  5. anagrafe equidi
  6. anagrafe apistica
  7. registrazione circhi

La Banca Dati Nazionale registra:

  • le aziende zootecniche attraverso l'attribuzione di un codice aziendale
  • la consistenza degli allevamenti e la movimentazione degli animali
  • la marcatura dei capi
  • le macellazioni

Le informazioni relative all’azienda inserite nella BDN sono:

  • codice identificativo dell’azienda
  • indirizzo dell’azienda e coordinate geografiche
  • nome, indirizzo e codice fiscale del proprietario
  • nome, indirizzo e codice fiscale del detentore dell’allevamento
  • specie allevate
  • tipo di produzione

 

1.e 2. Delega e revoca aggiornamento Banca Dati Nazionale

Gli allevatori detentori di bestiame hanno l’obbligo di iscrizione alla Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica.

Nella Banca dati vanno registrate:

  • le nascite
  • morti
  • movimentazioni

dei capi di bestiame.

L’allevatore può provvedere autonomamente all’aggiornamento dei dati nella Banca Dati Nazionale oppure può delegare il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria competente sul territorio all’assolvimento di tutti gli obblighi di registrazione dei dati nella BDN.

In questo caso il detentore dell’allevamento deve presentare delega formale per la gestione nella Banca Dati Nazionale da parte del Servizio Veterinario di competenza; all’apposito modulo va allegata copia del documento di identità dell’allevatore.

Qualora il detentore dell’allevamento intenda revocare il compito di aggiornamento della Banca Dati Nazionale conferito al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria di competenza, deve presentare formale disdetta attraverso la revoca delega per l’assolvimento degli obblighi di registrazione dei dati in BDN.

Allegati: 1 modello delega aggiornamento b.d.n e 2 modello revoca delega aggiornamento b.d.n

 

3. Cambio detentore dell'allevamento

Qualora l’azienda agricola decida di sostituire il detentore dell’allevamento, deve dichiarare ai Servizi Veterinari dell'Azienda Sanitaria di competenza  il nominativo ed i dati del nuovo detentore dei capi di allevamento richiedendo contestualmente ai Servizi Veterinari l'aggiornamento delle informazioni relative nella Banca Dati Nazionale per l'anagrafe animale.

Allegato: 3 modello cambio detentore

 

4. Cambio proprietà dell'allevamento per subentro

Qualora ci sia un cambio di proprietà dell'allevamento, il titolare dell'azienda agricola subentrante deve dichiarare ai Servizi Veterinari dell'Azienda Sanitaria di competenza l'avvenuto subentro nella proprietà dei capi di allevamento richiedendo contestualmente ai Servizi Veterinari l'aggiornamento delle informazioni relative all'allevamento, quindi l'assegnazione dei capi al nuovo proprietario, nella Banca Dati Nazionale per l'anagrafe animale.

Allegato: 4 modello cambio proprietà per subentro

 

5. Richiesta di registrazione per le aziende di allevamento ai Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali (art. 14 – comma 1 – Dlg 158/2006)

In base all'art.14, comma 1, D.lg 158/2006, ogni nuova attività di allevamento deve essere registrata dal Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria territorialmente competente. Il proprietario o legale rappresentante dell'azienda deve richiedere formalmente la registrazione indicando il numero medio di animali detenuti/allevati annualmente e dichiarando le finalità dell'allevamento stesso (per autoconsumo a per altri fini).

All'azienda è quindi assegnato un codice aziendale che identifica il luogo dove sono allevati gli animali.

Allegato: 5 domanda codice aziendale dlvo 158 06

 

6. Richiesta di registrazione azienda (D.P.R. 317/1996)

Ai sensi del DPR n. 317/1996, le aziende zootecniche in cui si allevano animali della specie:

  • bovina
  • suina
  • ovina
  • caprina

devono registrarsi ai Servizi Veterinari dell'Azienda Sanitaria competente. I Servizi Veterinari attribuiscono alle aziende un codice aziendale che individua il luogo geografico dove vengono detenuti gli animali e che qualifica la struttura come unità epidemiologica.

L'assegnazione del codice è obbligatoria anche se si detiene un solo capo.

Il codice di identificazione dell’azienda ha la seguente struttura alfanumerica:

  • due lettere per la sigla dello Stato, IT
  • tre cifre per il codice ISTAT del Comune, 030
  • due lettere per la sigla della Provincia, UD
  • numero progressivo assegnato all’azienda su base comunale, 002

Allegato: 6 modello codice aziendale dpr 317 96

 

7. Richiesta di registrazione di allevamento in azienda già identificata

Qualora si desideri inserire un nuovo allevamento in una azienda già identificata con codice aziendale, va fatta richiesta di registrazione del nuovo allevamento ai Servizi Veterinari dell’Azienda Sanitaria competente sul territorio, come previsto dalla normativa vigente.

Allegato: 6 modello domanda registrazione allevamento in azienda esistente

 

8. Richiesta marche auricolari per l'identificazione in Banca Dati Nazionale di animali

Il detentore degli animali dell’azienda zootecnica, che può anche non coincidere con il proprietario dell’allevamento, ha l’obbligo di identificare i capi.

Un capo bovino si intende correttamente identificato quando:

  • è marcato con due marchi auricolari recanti un codice identificativo univoco
  • è iscritto sul registro aziendale
  • è iscritto nella Banca Dati  Nazionale
  • è dotato di documento identificativo individuale (passaporto)

Le marche auricolari sono dei contrassegni di materiale plastico che recano un codice identificativo univoco dell'animale. Questi contrassegni devono esser applicati con apposita pinza alle orecchie di ciascun capo dall'allevatore. Le marche:

  • sono in numero di due per ciascun capo
  • sono di materiale plastico flessibile
  • sono a prova di manomissione e facilmente leggibili per tutta la durata di vita dell'animale
  • non sono riutilizzabili
  • devono rimanere fissate all'animale senza nuocergli
  • ogni marca è composta da due parti, maschio e femmina, sulle quali è riportato il Codice Identificativo Individuale in corrispondenza della faccia visibile
  • sono di colore giallo o rosso salmone per gli animali iscritti ai libri genealogici

I capi che devono essere identificati sono:

  • i nuovi nati in stalla

Il detentore deve apporre i marchi auricolari a ciascun orecchio dell’animale entro 20 giorni dalla nascita, ed in ogni caso prima che il bovino lasci l’azienda dove è nato.

  • i capi importati da Paesi terzi

l detentore dell’allevamento in cui è presente il capo bovino acquistato da Paesi Terzi è tenuto a rimarcare l’animale entro i 20 giorni successivi ai controlli previsti per tali importazioni e comunque prima che lasci l’azienda, escluso nel caso dei bovini provenienti dalla Svizzera, che conservano i marchi auricolari originali.

I capi bovini introdotti da Paesi della Unione Europea mantengono i marchi auricolari applicati e i passaporti rilasciati dai Paesi d'origine, i quali devono comunque essere registrati nella Banca Dati Nazionale. 

Il detentore degli animali deve fare richiesta di un quantitativo di marche auricolari non superiore al fabbisogno annuale dell’allevamento di cui è responsabile. Invia richiesta al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria competente, indicando il fornitore di marche autorizzato da cui intende approvvigionarsi.

Allegato: 8 modello richiesta marche auricolari

 

9. Richiesta duplicati marche auricolari per l'identificazione in Banca Dati Nazionale di animali

E’ vietato togliere o sostituire le marche auricolari apposte ai capi di bestiame.

In caso di smarrimento di una marca auricolare, o di entrambe, il detentore del capo deve fare richiesta di duplicato ai Servizi Veterinari dell’Azienda Sanitaria competente. I marchi ristampati dovranno riportare il medesimo codice identificativo di quello smarrito.

Allegato: 9 modello richiesta duplicati marche auricolari

 

10. Restituzione marche auricolari per l'identificazione in Banca Dati Nazionale di animali

Nel caso in cui delle marche auricolari, già ordinate dall’azienda zootecnica, non siano utilizzate, come ad esempio nel caso di chiusura dell’allevamento, il detentore degli animali deve riconsegnare le marche, indicandone il numero di identificazione individuale, al Servizio Veterinario competente il quale provvede ad inserire la relativa informazione nella Banca Dati Nazionale.

Allegato: 10 modello restituzioni marche auricolari

 

11. Variazione dei dati aziendali

Qualsiasi variazione dei dati dell’azienda zootecnica registrata ai Servizi Veterinari competenti e munita di codice aziendale identificativo (quale modifica indirizzo produttivo, modifica ragione sociale, cessazione o cessione di attività, etc.) deve essere comunicata ai Servizi Veterinari stessi.

Allegato: 11 modello variazioni dati aziendali