Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

Stili di vita: la salute in tutte le politiche: interventi intersettoriali per un approccio globale a fattori di rischio e ai determinanti di salute modificabili

Responsabile Raffaele Zoratti
SOC Medicina Interna 1
Bando Bando Ministero della Salute il Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM) 2013
Promotore Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Clinica e Molecolare dell’Università di Cagliari
Finanziamento totale 185000.00 €
Finanziamento AOU 13000.00 €
Scadenza 16 marzo 2016
Descrizione del progetto SINTESI DEL PROGETTO DAL TITOLO:
Stili di vita: la salute in tutte le politiche. Interventi intersettoriali per un approccio globale a fattori di rischio e ai determinanti di salute modificabili.
Per la Joint Commission International (Dicembre 2015)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sostenuto la costituzione della Rete internazionale degli ospedali e dei servizi sanitari per la promozione della salute (HPH) con l’obiettivo di diffondere negli ospedali e negli altri servizi sanitari i principi, gli approcci e i metodi di promozione della salute, intesa come “processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla” (Carta di Ottawa, 1986). Nello schema di Piano Sanitario Nazionale 2011-2013 veniva riportato: “… Accanto alle attività istituzionali è necessario che ogni operatore sia consapevole che è un proprio impegno lo sviluppo della partecipazione e dell’empowerment dei cittadini, agendo anche nell’ambito della Rete HPH (Health Promoting Hospitals and Health Services)”. Da diversi anni l’AOUD di Udine fa parte della Rete HPH e nell’attuale Piano Operativo Aziendale prevede l’attuazione di progetti che, nell’ambito di un riorientamento strategico dei servizi verso la promozione della salute, mira ad implementare l’empowerment degli operatori sanitari e degli utenti relativamente agli stili di vita sani.
A tal fine è stato elaborato un programma di empowerment sugli stili di vita e promozione della salute su un gruppo di circa 250-300 operatori sanitari, attraverso gli accertamenti periodici di sorveglianza sanitaria
ex D.Lgs. 81/08. Agli operatori sanitari verrà proposto un counseling breve, all’interno del quale verranno raccolte alcune variabili correlate al rischio cardiovascolare e oncologico, relative a caratteristiche del soggetto e stili di vita (fumo, attività sportiva, altezza, peso, indice di massa corporea) e relative a parametri clinici e di laboratorio (pressione arteriosa, glicemia e, qualora disponibile, colesterolemia). Verrà quindi effettuata una valutazione del rischio cardiovascolare e proposte occasioni di salute agli operatori portatori di fattori di rischio (ad esempio invio al centro anti fumo o al nutrizionista dell’Azienda Sanitaria Locale, a centri sportivi convenzionati con le strutture sanitarie di appartenenza, al proprio medico di medicina generale). Durante il counseling gli operatori verranno inoltre informati su rischi lavorativi specifici con particolare riferimento a rischio biologico, movimentazione manuale pazienti e rischio cancerogeno e sull’influenza degli stili di vita nel modificare i livelli di tali rischi. Gli operatori verranno infine informati sui loro diritti previsti dalla normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il counseling verrà effettuato da personale appositamente addestrato (assistenti sanitari/laureati in scienze dell’educazione e della formazione).
Similmente è stato elaborato un programma di promozione della salute ed empowerment sugli stili di vita per un gruppo di circa 100 tra pazienti o familiari dei pazienti, che afferiranno alla SOC di Medicina Interna 1, ai quali verrà proposto un percorso di screening breve (raccolta fattori di rischio relativi a stili di vita: fumo, attività sportiva, alimentazione, ecc.) e informazione sull’impatto degli stili di vita sul rischio cardiovascolare, oncologico e infettivo, ai quali verranno fornite le indicazioni più appropriate per una corretta alimentazione ed il controllo del peso; una corretta aderenza al trattamento farmacologico nel caso dei pazienti, l’invio a strutture e progetti per la cessazione all’abitudine fumatoria; ed alla pratica di idonea attività fisica allo scopo di richiamare l’attenzione alle principali problematiche di salute prevenibili attraverso corretti stili di vita.

Progetti di ricerca in corso